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CREAZIONE IN CORSO:
FALENE,
quel che la luce nasconde

regia e drammaturgia Valeria Chiara Puppo

in collaborazione con Teatro Nelle Foglie.

 

Solo gli esseri umani sono giunti

a un punto in cui non sanno più perché esistono.

Hanno dimenticato la conoscenza

segreta dei loro corpi, dei loro sensi, dei loro sogni.

(Lame Deer & Erdoes, 1972, p. 157)

Lo spettacolo è una favola distopica raccontata con il linguaggio del teatro-circo, ambientata in un futuro incerto e disgregato, dove l’uomo ha perso il contatto con il proprio corpo, preferendo una vita solitaria nella realtà virtuale, stando a casa, senza conoscere il mondo in carne ed ossa.

 

Attratti dalla luce dei display e da qualunque fonte luminosa senza discernimento, i personaggi sono ispirati alle FALENE, insetti più antichi di milioni di anni rispetto alle farfalle, di colori dimessi, essenzialmente notturni, capaci di orientarsi con la Luna e le stelle.

Vivere nelle città per le falene è estremamente difficile e pericoloso, perché l’attrazione auto-distruttiva nei confronti della luce a volte può determinare un cambio di rotta, disorientare, addirittura condurre alla morte.

Così sono gli uomini oggi: si muovono attratti dalla luce di ogni schermo senza saperne il motivo; come storditi dagli impulsi esterni, assuefatti, non sono più capaci di decidere e desiderare.

 

Vivere a stretto contatto con dispositivi mobili ha inibito e trasformato i comportamenti del sistema corporeo ed emotivo, i sogni e i desideri, tanto necessari ed indagati in ambito psicoanalitico, sono scomparsi. La comunicazione digitale è una comunicazione decorporeizzata. 

 

Progettiamo un tempo e un mondo nuovo, dove la cooperazione combatte il narcisismo, dove la fragilità è un valore intrinseco dell’essere umano e il processo di accettazione di essere come si è è un passaggio fondamentale per tornare ad esistere.

 

Una storia che racconta di tutti noi che vivendo un gran numero di ore nella realtà extracorporale dei social, dove la logistica emotiva e spaziale è completamente ribaltata, stiamo perdendo la capacità di sentire con la pelle, con l’olfatto, di entrare nella materia della carne. 

 

L’estetica dello spettacolo è ispirata alle graphic novel, pensiamo alle scene come se fossero disegni, dando la possibilità al pubblico di interiorizzare la drammaturgia come se fosse una carrellata di diapositive, un lavoro in stop-motion.

TAPPE DI CREAZIONE:

  • in sala a Espai La Rustica, Barcellona,  23 Febbraio - 8 Marzo

  • in sala a Teatro Tiqu, Genova, 29 - 31 Marzo

  • con nostro chapiteau a La Corte Ospitale, Rubiera, 28 Maggio - 8 Giugno

  • con nostro chapiteau presso Comune di Fivizzano, agosto date da definirsi

  • in sala a Teatro della Tosse,  14 - 21 Settembre

 

Difficoltà che prevediamo di incontrare: trovare spazi per le prove che possano ospitare uno spettacolo con esigenze tecniche particolari tipiche del circo. Possibilità di dedicare il giusto tempo alla creazione, con delle residenze che accolgano tutto il gruppo di lavoro (6/7 persone). 

 

La prima apertura del lavoro al pubblico è prevista al Teatro Tiqu di Genova il 26/12/22 durante il Festival Circumnavigando, dove si terrà una prova aperta con musicisti, regista e performer.

Il debutto è previsto per la primavera del 2023.